L’Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: le responsabilità dell’informazione
Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: responsabilità dell’informazione” affronta uno dei temi più cruciali del nostro tempo: il ruolo dell’informazione nell’era della disinformazione, delle manipolazioni digitali e dei conflitti che si combattono, non solo sui territori, ma anche nello spazio cognitivo e mediatico. Le guerre ibride utilizzano strumenti tecnologici, piattaforme sociali, intelligenza artificiale, propaganda e cyberattacchi per influenzare opinioni pubbliche, processi democratici e stabilità internazionale. In questo scenario, il giornalismo, le istituzioni, le piattaforme digitali e il mondo della ricerca sono chiamati a ridefinire responsabilità, regole e modelli di tutela della qualità informativa. Il convegno riunisce rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, giornalisti, professori, esperti di innovazione, sicurezza e comunicazione per riflettere sulle nuove forme di conflitto informativo e sulle strategie necessarie per rafforzare pluralismo, consapevolezza critica e resilienza democratica.
Frase di Derrick de Kerckhove (direttore scientifico Osservatorio TuttiMedia): “Il punto di svolta delle guerre ibride è cognitivo: le fake news non cercano più solo di ingannare, ma di rompere l’orientamento. Quando una società non sa più a cosa credere, diventa governabile per shock, paura, appartenenza. In questo senso, la guerra si è spostata. Ormai riguarda il modo in cui percepiamo il reale”.